CHATBOT, NUOVA FRONTIERA DI BUSINESS PER IL SETTORE ASSICURATIVO

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Chatbot e rivoluzione digitale: un binomio perfetto, anche per le Compagnie di Assicurazione.

A dirlo, non è General Expert, ma varie indagini di settore secondo le quali, anche in uno dei mondi più restii al cambiamento, gli utenti preferiscono interagire con le aziende tramite le ormai note applicazioni di messaggistica istantanea, ovvero i chatbot.

Il motivo? Sono semplici da usare e forniscono risposte immediate, senza doversi troppo scomodare. In termini di customer experience, una soluzione innovativa che interpreta il concetto di «utente al centro» senza eguali. Sì, perché il cliente, oggi, vuole accedere ad ogni prodotto e/o servizio in completa autonomia; cerca sui vari canali digitali che ha a disposizione ciò di cui ha bisogno,  confronta ,  decide se e cosa acquistare ma, soprattutto, chiede informazioni solo se non le ha trovate. E poiché l’utente 2.0, che piaccia o no, sembra essere sempre più incline alla logica del «tutto e subito», ecco che i chatbot fanno davvero al caso suo.

Nati già negli anni Novanta, i bot -contrazione della parola robot– altro non sono che dei programmi informatici capaci di interagire con l’essere umano attraverso dispositivi quali il pc, piuttosto che lo smartphone. Ma è solo di recente, grazie alla popolarità di Messenger prima e Whatsapp dopo, che sono diventati  virali e, più comunemente noti sotto il nome di chatbot, svolgono la funzione di assistenza virtuale. Dotati di intelligenza artificiale, sono in grado di interagire con gli utenti come fossero operatori umani: fornendoti le informazioni che hai richiesto, supportandoti durante un processo d’acquisto e, perché no,  garantendoti l’assistenza di cui hai bisogno nella fase post vendita. Il tutto, neanche a dirlo, rigorosamente online. Basta chiedere e i chatbot rispondono!

Ma quali applicazioni possono avere, nello specifico, per il settore assicurativo? Le indagini hanno rivelato che possono essere  già molte e che, soprattutto, considerate le potenzialità, i chatbot potrebbero davvero tramutarsi, in un futuro non troppo lontano, in nuove frontiere di business.

Polizze customizzate. Innanzitutto, quel 60% di utenti che usa regolarmente le live chat per accedere alla customer service rappresenta la fonte più preziosa per profilare ogni singolo assicurato, nonché il punto da cui partire per creare prodotti sempre più customizzati. 

Assistenza vendite e gestione dei reclami. chatbot possono essere impiegati come supporto al servizio di contact center, per guidare il cliente in fase di acquisto e per fornire risposte in caso di insoddisfazione finale.

Fidelizzazione del cliente. Grazie all’uso della PNL, acronimo di programmazione neurolinguistica, i chatbot sono in grado di gestire le innumerevoli interazioni tra assicuratori e assicurati, dando il via ad un dialogo costante, senza che vi sia un intermediario umano.

 

intelligenza artificiale per chatbot

Apertura e gestione dei sinistri. Last but not least, il sistema di intelligenza artificiale è un veicolo utile per l’apertura del sinistro e potrebbe diventarlo ancor di più per la sua gestione: ricevendo una segnalazione da sistemi IoT di macchine ed abitazioni, sarebbe in grado di eseguire una sofisticata rielaborazione di dati ed immagini per quantificare l’entità del danno.

Nonostante certi aspetti possano sembrare agli occhi dei più scettici pura fantascienza, è doveroso sottolineare come, in paesi non troppo lontani, queste soluzioni innovative siano già realtà. I vantaggi sono innumerevoli, soprattutto in termini di qualità del servizio per l’utente, che in riduzione dei costi per le Imprese. Ed è in quest’ottica che si sta muovendo General Expert, studiando e sviluppando soluzioni altamente tecnologiche per le Compagnie, con l’ausilio, ovviamente, dei chatbot!

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