Droni e Assicurazioni, stessa linea di pensiero tra General Expert e USA

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Dall’ispezione e analisi dei manufatti, all’accertamento e stima dei danni alle colture agricole, dalla ricostruzione di sinistri stradali, alla gestione dei risarcimenti provocati dai disastri naturali: il nuovo business dei droni si chiama Assicurazione

“Quando Melinda Roberts si è ritrovata il cortile pieno di tegole dopo un forte temporale, il suo assicuratore non le ha mandato il tradizionale perito. Al suo posto, è arrivato un drone, che ha scattato foto al tetto sorvolando la sua casa a Birmingham, un comune degli Stati Uniti, tra le contee di Jefferson e Shalby, nello Stato dell’Alabama. Una settimana dopo, le è stato recapitato un assegno per conto della Liberty Mutual Insurance, una delle Compagnie che hanno ottenuto l’autorizzazione federale a fotografare con i droni i danni subiti dalle abitazioni, a seguito di uragani, tornadi ed inondazioni”.

Questo è quanto c’era scritto in una delle pagine online del WSJ –The Wall Street Jounal– lo scorso 4 agosto e che va a confermare quanto General Expert sostiene, ormai da mesi, a proposito del binomio «droni-assicurazioni».

drone che ispeziona un tetto
Ispezioni aeree di tetti con drone

 

I droni migliorano la capacità di determinare i rischi e di mitigare gli effetti successivi all’evento; permettono l’accesso ad aree pericolose o non raggiungibili a causa di disastri naturali o sinistri provocati dall’uomo; accelerano la verifica e la valutazione dei danni con estrema precisione, tramite il supporto di telecamere ad alta risoluzione.

 

 

Oltre alla tempestività con la quale si può intervenire grazie a questi aeromobili a pilotaggio remoto, infatti, ciò che fa davvero la differenza sono i sistemi di ripresa ad esso collegati, i quali consentono immagini georeferenziate e stabilizzate fino a 30 megapixel, riprese aeree in full HD e 4K, fotogrammetrie di precisione centimetrica con rielaborazione in 3D.

Questi, e molti altri, sono i temi che si affrontano durante i corsi di General Expert, studiati ad hoc per imparare ad utilizzare in modo professionale gli ormai famigerati droni. Oltre ai moduli “base” e per “aree critiche” previsti dall’Enac, infatti, ne affianchiamo altri specifici per l’attività peritale, come ad esempio quello relativo alla “fotogrammetria”, tecnica di rilievo che permette di identificare la posizione spaziale di tutti i punti di interesse dell’oggetto considerato e, pertanto, molto utile nell’analisi dei cambiamenti del territorio.

Cos’altro dire? Nulla, se non che i droni ci sono e che i professionisti idonei ad insegnare agli esperti del settore ad utilizzarli non mancano. Non resta che decollare.

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