GLI SMARTGLASSES AL SERVIZIO DELLE ASSICURAZIONI

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immaginePensate a quante volte, davanti a piccoli e grandi schermi di cinema e tv, avete assistito a delle vere e proprie profezie.

Un esempio? Siamo negli anni 80, ” Supercar”, la macchina con sintetizzatore vocale e intelligenza artificiale spopola e, diciamocelo, chi non avrebbe voluto in quel periodo un’auto sportiva parlante e pensante nel proprio garage?  Il 2017 è iniziato da poco, ma possiamo affermare che l’automotive ha già trasformato buona parte di quei sogni in realtà.  E ancora, chi non ricorda “Terminator”? Correva l’anno 1984, a sbancare il botteghino ci pensava Arnold Schwarzenegger con le sue macchine volanti. Senza pilota e senza difficoltà, compivano azioni militari che, oggi, richiamano alla mente gli ormai tanto decantati droni.

Poi ci sono gli occhiali. Quanti ne avete visti sugli schermi capaci di fare qualcosa? Nel 2002, Lindsay Lohan li ha indossati per registrare e trasmettere video in “Lexi e il professore scomparso”. Lenti intelligenti che, ormai, rappresentano il prodotto pioniere e la punta di diamante dell’IoT.

Li chiamano smartglasses e c’è chi è pronto a scommettere che, nei prossimi cinque anni, il loro tasso di diffusione aumenterà del 144%. E tra questi giocatori d’azzardo, c’è anche General Expert, convinta che trasmettere e ricevere video e immagini senza l’ausilio delle mani sia possibile: basta solo infilare gli occhiali!

A prescindere dal settore, le applicazioni più promettenti sono  quelle della ricerca di informazioni  sul campo e della videoispezione. I periti delle assicurazioni, ad esempio, potranno filmare in tempo reale proprietà e oggetti danneggiati, in modo tale da poter controllare istantaneamente il prezzo dei ricambi e i servizi per la riparazione necessari. Non solo: gli smartglasses potranno bypassare l’onere dell’invio dello specialista sul posto. Chi si troverà sul luogo del sinistro, ad esempio, potrà condividere in video con i tecnici più esperti in sede il pezzo da riparare: un’applicazione, questa, molto utile per la stima del danno, che potrà avvenire con un risparmio di tempo e di denaro senza precedenti. E in ultimo, ma non per importanza, le riprese di interventi potranno essere impiegate per dimostrare che, sì, i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte, costituendosi pertanto in prova in caso di contenzioso.

I padri degli smartglasses sono senz’ombra di dubbio gli arcinoti Google Glass. Nati per decollare solo qualche anno fa, gli occhiali intelligenti del colosso americano non hanno, però, riscosso il successo sperato. Molte le perplessità, soprattutto sul fronte privacy. Ma se dal lato “consumer” sono piovute molte critiche, da quello “business” molte sono le imprese che hanno colto in queste lenti delle opportunità.

La sfida sta nel saper guardare avanti.

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