l’IoT conquista le compagnie assicurative

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Polizze su misura, costi ridotti, maggiore capacità di prevedere i rischi: l’IoT conquista le compagnie assicurative, che integrano sempre più spesso nella loro attività device connessi e analisi dei dati.

Il valore più importante per una assicurazione è nella conoscenza. La valutazione corretta e precisa del fattore di rischio è un elemento assolutamente determinante che incide direttamente sul business.

L'Iot conquista le compagnie assicurative
L’Iot conquista le compagnie assicurative

L’utilizzo di Internet of Things per recuperare informazioni sugli assicurati ha rappresentato un vantaggio competitivo e adesso sta diventando uno standard operativo. La conoscenza delle abitudini di guida e dello stesso stile di guida rappresenta un fattore di conoscenza determinante ad esempio per la definizione del premio. La valutazione e l’analisi di queste informazioni possono permettere alle società di assicurazione di abbassare i costi e possono costruire offerte sempre più personalizzate sui clienti.

Un recente studio americano sottolinea che il mezzo più utilizzato per le attività di monitoraggio è rappresentato dalle chiavette per la diagnostica di bordo (On Board Diagnostic dongles), che si inseriscono in una porta Usb, si connettono alla Rete e trasferiscono le informazioni direttamente alla compagnia. Dallo studio emerge che già oggi il numero dei veicoli circolanti in Nord America dotati di questi apparti supera i 155 milioni ed è naturalmente destinato a salire rapidamente.

L’utilizzo di IoT nel mondo assicurativo non riguarda comunque solo il mondo auto ma interessa anche altre tipologie di servizio come la salute, la casa o le stesse polizze sulla vita. Al momento sono prevalentemente le polizze auto ad essere interessate a soluzioni usage-based e lo studio segnala che più di 50 milioni di automobilisti hanno testato l’assicurazione UBI che permette di abbassare il premio.


Anche i droni aiuteranno le compagnie nel loro lavoro e in particolare su questo tema si prevede che questi mezzi in futuro, anche in Italia, così come avviene Oltre Oceano, siano impiegati per la valutazione dei danni di un incidente semplificando e velocizzando il lavoro dei periti.

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