Le frodi nella garanzia cristalli: Come mettersi al riparo

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Quando si deve provvedere alla sostituzione dei cristalli di un assicurato, i dettagli sono importanti.

Per ovvie ragioni,  è importante identificare il ricambio corretto, con le giuste caratteristiche, per ogni particolare veicolo. Con l’incremento di avanzati sistemi di sicurezza sui veicoli, questo aspetto è oggi più critico che mai.

Poiché i parabrezza sono sempre più complessi e la gamma di applicazioni  è sempre più ampia per ogni veicolo, individuare il ricambio giusto conta, non solo in termini di sicurezza, ma anche per determinare la corretta fatturazione e l’esattezza dell’importo da rimborsare.

L’obiettivo è ottenere una maggiore trasparenza in caso d’indennizzo per la sostituzione dei cristalli, e la posta in gioco è molto alta.

Un assicuratore diligente deve avere delle garanzie sul fatto che si stia pagando solo per i pezzi di ricambio utilizzati e non per altri diversi e più costosi di quelli presenti originariamente sul veicolo. Facile a dirsi, difficile a farsi, soprattutto con l’esistenza di più di 15.000 ricambi differenti  e con la rapida introduzione di soluzioni smart per veicoli più moderni.

Questo problema spesso trascurato – conosciuto come “parts-shifting” – è causa di un conto piuttosto salato. In una causa da 1,4 milioni di dollari, vinta da Allstate, in cui erano coinvolti 118 sinistri segnalati come fraudolenti, la società responsabile della sostituzione dei cristalli è stata scoperta ad emettere fatture per ricambi ben più costosi di quelli aftermarket effettivamente utilizzati .

frodi garanzia cristalli
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Il “parts-shifting” , quindi la discrepanza tra il costo del pezzo originariamente installato sul veicolo e quello di altri ricambi più cari che si adattano alla sostituzione,  è un rischio crescente, dato che sempre più veicoli offrono ai consumatori un ampio ventaglio di opzioni standard o ad alta tecnologia.

Immaginate essenzialmente due parabrezza identici, ma uno equipaggiato con telecamera e sensore per la pioggia, mentre l’altro no. Quando processi centinaia di sinistri al giorno, queste differenze di costi incidono pesantemente sul bilancio.

QUANTO COSTANO LE FRODI SUI CRISTALLI?

Secondo la Coalition Against Insurance Fraud (Coalizione Contro le Frodi Assicurative), circa il 10% delle perdite delle assicurazioni è attribuibile alle frodi. Un problema da 32 miliardi di dollari. Di questi, solo una piccolissima parte riguarda i cristalli, ma ciò nonostante, quando il numero di sinistri gestiti è alto, spendere più del necessario ha un impatto finanziario negativo importante.

Quanto è forte questo impatto? Per ogni veicolo, la discrepanza di costo data dal parts-shifting  può variare da pochi spiccioli a centinaia di dollari. Ad esempio, secondo i dati di AGVerify, un servizio da Burlington che vigila sui piani di investimento finanziari e sulle frodi, se invece del più semplice dei parabrezza  equipaggiabili da una Toyota 4Runner, si fattura la versione di un parabrezza che supporta uno specchietto elettrocromatico, si spendono solo 2,85 dollari in più. Tuttavia, se si effettua la sostituzione dello stesso pezzo su una Acura MDX, la differenza di costo ammonterà a più di 134,5 dollari.

Aumenta sempre di più, se il ricambio utilizzato in modo fraudolento ha diverse caratteristiche non incluse nel pezzo originale. Se si sostituisce la versione semplice del parabrezza di una Hyundai Sonata con un parabrezza che supporta uno specchio elettrocromatico e anche dei tergicristalli riscaldati, il costo aumenta di 412,70 dollari.

Quanto è comune?

Secondo i dati raccolti da AGVerify, il 30% delle fatture relative a cristalli viene in qualche maniera gonfiato. Dove presente, l’aumento si attesta mediamente sui 44 dollari a fattura, ma la forbice oscilla tra meno di 10 dollari a più di 350 dollari. In totale, la maggiorazione media è di 14,50 dollari per sinistro. Questi dati provengono dall’analisi condotta su più di 100.000 sinistri. Spendendo  in media 15 dollari in più per ogni cristallo sostituito, a causa del fenomeno del parts-shifting, è facile capirne a che cifre si può arrivare. L’effetto cumulativo è a dir poco significativo.

Constatato che, probabilmente, si sta pagando più del dovuto per ogni sinistro, come si può arginare questo fenomeno?

La soluzione potrebbe trovarsi nei sistemi utilizzati per identificare i pezzi di ricambio richiesti, che danno tra l’altro modo di tracciare la tipologia delle riparazioni eseguite e di segnalare le anomalie, quando appaiono. Gli assicuratori lungimiranti possono far leva sulla tecnologia per realizzare 5 importanti compiti, prima che ci sia una riparazione:

  • preselezionare il pezzo appropriato per il veicolo in questione, prima di autorizzare la riparazione
  • accertarsi di utilizzare il più accurato ed aggiornato database di informazioni sui pezzi di ricambio, data la rapidità dei cambiamenti
  • valutare anticipatamente e con precisione gli elementi accessori
  • comunicare per iscritto queste informazioni al rivenditore di cristalli, tenendo il tutto in un agenda
  • confrontare accuratamente ogni fattura presentata con il pezzo preselezionato e costituire un processo di escalation per contestare prontamente le fatture non appropriate

Assumere il controllo su questi processi, garantisce benefici tangibili.

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