RIDURRE IL NUMERO DELLE VITTIME SULLE STRADE ITALIANE SI DEVE E SI PUO’ CON #SAFEDRIVEPOD.

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Ridurre il numero delle vittime sulle strade italiane si deve e si può con #SafeDrivePod, un’innovativa applicazione dell’Internet of Things dalle dimensioni di 50 centesimi da inserire all’interno della propria auto.

Più vittime sulle strade italiane.

Nonostante il 2017 abbia registrato una diminuzione del numero degli incidenti e dei feriti sulle strade italiane, quello delle vittime ha ripreso a salire. Nello specifico, gli incidenti e i feriti sono diminuiti rispettivamente del 4% e del 5% ai quali, purtroppo, non corrisponde il calo dei morti che, invece, è tornato ad aumentare con valori compresi tra il 6,7% e l’8,2%, rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2016. A fronte di quanto emerso dall’ultima indagine condotta dall’ISTAT nel periodo compreso tra gennaio e giugno del 2017, le vite spezzate a causa di sinistri stradali sono state ben 1623 e una delle cause, neanche a dirlo, è stato l’uso del cellulare al volante.

Italia lontana dai numeri imposti dall’Europa.

Un quadro tutt’altro che tranquillizzante e che allontana l’Italia dal raggiungimento dell’obiettivo europeo, che è quello di ridurre entro tre anni del 50% il numero dei decessi per incidenti stradali. Lo sottolinea Luigi Altamura, comandante del Corpo di Polizia locale di Verona, sul portale dell’ASAPS, l’Associazione sostenitori Amici Polizia stradale: “il numero dei decessi fa venire i brividi; sono ben 1623 le vite spezzate, quando l’obiettivo imposto dall’Unione Europea indica un numero pari a 1219”.

Come è composto SafeDrivePod.

Brevettato in Olanda e distribuito al settore assicurativo italiano da General Expert, SafeDrivePod  è composto da:

  • un piccolo pod dalle dimensioni di una moneta da 50 centesimi da tenere all’interno dell’auto
  • un’app scaricabile gratuitamente sullo smartphone in cui inserire i propri dati per poi connetterla in bluetooth al dispositivo che blocca l’utilizzo della tastiera, non appena l’auto è in movimento
  • una dashboard sulla quale l’utente si deve registrare, che monitora l’utilizzo di SafeDrivePod

Come funziona SafeDrivePod.

Collocato all’interno dell’autovettura,  SafeDrivePod si collega con il sistema bluetooth della stessa, bloccando lo schermo dello smartphone non appena il veicolo si mette in movimento, senza tuttavia impedirne le telefonate in vivavoce o con l’ausilio dell’auricolare. Il blocco del touch avviene non appena vengono rilevati movimenti al di sopra dei 10 km/h e, allo stesso modo, viene sbloccato pochi secondi dopo che il veicolo si è fermato. Da sottolineare che l’applicazione consente di sbloccare il touch in casi di “emergenza”, anche quando il veicolo è in movimento, attraverso un bottone SOS dedicato. Per delucidazioni sul funzionamento, clicca su http://www.generalexpert.it/safe-drive-pod/

L’obiettivo di General Expert.

“Tengo a sottolineare – spiega Stefano Moro, ad di General Expert–  che non abbiamo la presunzione di risolvere il problema della sicurezza stradale, anzi. Abbiamo tuttavia deciso di partecipare all’ambizioso progetto di salvare oltre 1000 vite entro il 2020, grazie all’utilizzo di SafeDrivePod. Uno strumento utile sia per le Compagnie di Assicurazione, che potrebbero ridurre i costi di risarcimento in caso di sinistri provocati dall’utilizzo dello smartphone al volante; sia per quei genitori preoccupati per i figli che, mentre guidano, inviano messaggi, partecipano alle chat, scrivono sui social e fanno un uso spropositato di selfie; sia per ridurre il numero delle vittime per sinistri in itinere”. Più di 36.000 crash registrati sulle nostre strade, infatti, sono dovuti alla distrazione dei conducenti, spesso proprio a causa di un utilizzo improprio dello smartphone.

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