SCATOLE NERE OBBLIGATORIE PER CONTRASTARE LE FRODI

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Approvato dal Senato,  il ddl sulla  concorrenza contiene novità anche per Compagnie e automobilisti. Ritenuta uno tra i più importanti strumenti per contrastare le frodi, la scatola nera sta per diventare obbligatoria.     

 

Magnifying glass over the moving documents between blue folders. 3d illustration.

Quasi quarantacinque milioni di veicoli circolanti, di cui più di tre sono senza copertura assicurativa. Stando agli ultimi dati disponibili, circa 41 milioni di automobili viaggiano a norma di legge, mentre 3.4 risultano evasori del premio, a discapito di chi, invece, lo paga. Ad indossare la maglia nera è sempre il Mezzogiorno (11%), seguito dal centro Italia (8,2%) e, per concludere, dal Nord (5,2%).

Le frodi in ambito assicurativo erano e rimangono una piaga del Belpaese. Un dato di cui non andar orgogliosi, certo, ma per dovere di cronaca, va anche segnalato che è in leggera diminuzione rispetto agli anni precedenti. A detta degli esperti in materia, i motivi di questa contrazione devono essere ricercati principalmente:

  • nella sfrenata concorrenza tra le Imprese, che ha comportato una forte politica degli sconti, nonché una differenziazione tariffaria, soprattutto per quanto riguarda l’Rc auto
  • nella scatola nera, che ha contribuito alla riduzione fino al 15% del premio assicurativo

polizzaRegina indiscussa dell’IoT per l’ingegneria automobilistica, la black box è sempre più protagonista delle polizze Rc auto. Questo apparecchio mutuato dagli aerei sembra essersi ben adeguato anche alle quattro ruote, tanto da far registrare un picco delle installazioni, soprattutto nelle zone più propense alle frodi. Per citare qualche esempio, a Napoli e Caserta, oltre il 50% dei contratti prevede la scatola nera, congegno presente anche nel 40% delle polizze stipulate a Catania, Palermo, Catanzaro, Reggio Calabria, Bari, Foggia e altre città considerate «calde».

L’Italia è al secondo posto per numero di apparecchi installati. Con 5,4 milioni, siamo preceduti soltanto dagli Stati Uniti, le cui statistiche segnano un + 12 milioni[1]. Un  «boom» che cancella ogni dubbio sui vantaggi che si possono e si potranno ancora trarre dall’utilizzo della scatola nera. Per i consumatori, che vedranno i premi diminuire e le polizze sempre più «profilate» sulla base dei propri stili di guida. E per le Compagnie: grazie ad una sensoristica sempre più evoluta, sarà infatti  possibile ricostruire con estrema accuratezza la dinamica di un sinistro stradale, simulando danni materiali al veicolo e lesioni ai trasportati.  Di fatto, uno strumento di prevenzione delle frodi senza precedenti.

Unica nota dolente: la scatola nera non registra l’uso del cellulare durante la guida. Tuttavia, vi sono altri dispositivi in grado di accertarne l’utilizzo mentre l’auto è in movimento. Ed è proprio in questa direzione che si sta muovendo General Expert.

[1] Dati de Il Sole 24 Ore

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